Tramonti

Re in piedi con mantello di raso blu in una sala del trono minuscola, con il soffitto appena sopra la corona e le pareti a un passo

Testo completo

Dormo disteso tra il raso,
la bocca accenna un sorriso.
Vivo dentro al mio piccolo regno,
con nessuno a cui chiedere pegno.

Le belve si rincorrono attorno a me,
chiamando le sorelle dispettose
che, selvatiche e curiose,
vogliono il trono del re.

La più giovane fissa il mio volto,
la più bella bisbiglia all’orecchio,
la più vecchia mi tocca l’orgoglio,
la più brutta si guarda allo specchio.

Tutte assieme intonano un canto,
qualcuna sussurra parole d’incenso.
Lamenti tagliano l’aria,
il fumo riempie la stanza.

Lingue di fiamme bruciano vesti,
odori di rame ne impregnano i resti.
Le fiaccole illuminano i movimenti,
le arpe ne reggono i tormenti.

Buio e silenzio cadono sordi,
a questo tramonto arrivarono tardi.

Un soffio dirada la nebbia,
un tuono apre la gabbia.
La corona è sulla mia testa,
ma manca il clima di festa.

Dormo disteso tra il raso,
la bocca accenna un sorriso.
Vivo dentro al mio piccolo regno,
nel mio nuovo vestito di legno.