Confessioni taciute

Testo completo
Al calar del sole, quatto quatto,
un pensier evolve a capo chino,
l’odor è forte, sa di matto,
ma ancor è tenue, un cardellino.
Lente ombre han sopravvento,
il mare gonfia l’animale,
il gelo apre allo sgomento,
l’uccellino cambia e si fa tale.
Il nero tinge l’aria intorno,
la schiuma al porto è vino rosso,
il desiderio ha già un contorno,
la belva in bocca ha quasi l’osso.
Al tornar del sole, quatto quatto,
un pensier dissolve a capo chino,
l’odor è lieve, sa di misfatto,
ma ancor è vivo, uno spino.
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